Controllo soci e dipendenti Bordighera

controllo soci e dipendenti

D&B INVESTIGAZIONI

CONTROLLO SOCI E DIPENDENTI BORDIGHERA

Controllo soci e dipendenti Bordighera

Controllo soci e dipendenti Bordighera. La D&B Investigazioni garantisce, con estrema professionalità, il controllo soci e dipendentiBordighera, in virtu' dell'abuso legge 104: statisticamente è provato che quando in una azienda le cose iniziano a non funzionare più, una delle cause preponderanti è il socio infedele od il dipendente che non esplica le sue mansioni in modo fedele e consono al proprio ruolo. I controlli sui dipendenti vengono effettuati sempre nel rispetto della legge, come stabilito dalla sentenza della Corte di Cassazione n. 11697/2020 con la quale si è di fatto confermata la legittimità dei controlli dell’investigatore sui dipendenti, purché avvengano in luogo pubblico, non riguardino l'attività vera e propria del lavoratore e gli atteggiamenti siano lesivi al patrimonio aziendale. La giurisprudenza riconosce come verifiche di condotte illecite (perpetrate o sospettate) che consentono il ricorso all’agenzia investigativa:
-quelle relative all’attività extralavorativa svolta dal dipendente violando il divieto di concorrenza, che sia fonte di danni per il datore di lavoro (Cassazione, sentenza 12810/2017);
-quelle relative all’assenteismo;
-i comportamenti adottati nel corso di una malattia, laddove i controlli non devono riguardare gli aspetti sanitari (preclusi dall’articolo 5 dello Statuto dei lavoratori) ma le condotte extralavorative che attestano l’insussistenza della malattia o dello stato di incapacità lavorativa (Cassazione, sentenza 12810/2017);
-quelle relative allo svolgimento durante l’orario di lavoro di attività retribuita in favore di terzi (Cassazione, sentenze 5269 e 14383 del 2000);
-le attestazioni con le quali il dipendente afferma la propria presenza in servizio a fronte di prestazione lavorativa resa invece a orario ridotto (Cassazione, sentenza 14975/2018).
-quelle riguardanti l’uso improprio da parte del dipendente dei permessi previsti dall’articolo 33 della legge 104/1992 (Cassazione sentenza 4984/2014) in quanto il datore di lavoro può ingaggiare un investigatore privato per pedinare il dipendente se ha il fondato sospetto che questi non fruisca correttamente dei permessi della legge 104. Inoltre, qualora dalle indagini investigative risulti che effettivamente il dipendente utilizzi i permessi per attività diverse da quelle consentite, il datore di lavoro può procedere legittimamente al licenziamento per giusta causa.
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